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INIZIO FILM ANTICIPATO alle 20.30
domani venerdì 26 maggio Warren Mosler alla proiezione di PIIGS
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ANTICIPATO ORARIO INIZIO FILM alle 20.30. ... Leggi tuttoSee Less

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Posts tagged "varoufakis"

GRECIA: THE END

E’ andato tutto come previsto circa sei mesi fa, e confermato dai movimenti di mercato recentemente.

Tsipras tiene la Grecia in Eurozona e fa quello che la Trojka ha deciso, in particolare qui alcuni punti:

ambizioso piano di riforma delle pensioni

privatizzazione della rete elettrica

– modernizzazione della contrattazione collettiva e dei licenziamenti collettivi

vendita di di beni pubblici che saranno conferiti a un fondo apposito, i cui incassi serviranno a ripagare fino a 50 miliardi di euro dei prestiti ricevuti

– tutta la legislazione relativa dovrà essere concordata/supervisionata dalla Trojka

Qui il testo integrale dell’accordo: http://t.co/dfwTY1uCxr

Finisce così la triste storia della Grecia e di Tsipras, e non sarebbe potuta finire altrimenti, in assenza di un piano B di emergenza . L’idea di presentarsi alle elezioni e vincerle vendendo una favola (la contemporanea fine dell’austerità e permanenza in eurozona) è stato il primo passo di questo disastro ad orologeria, assolutamente non compreso qui in Italia da chi, di fronte allo scenario, si è concentrato sua moto e giubbotto di pelle del ministro delle finanze piuttosto che sull’inevitabile esito delle trattative in corso.

Il regime europeo è coerente e saldo. Le democrazie nazionali non contano, e il sistema procede all’interno dei parametri prestabiliti e gestiti dall’Euro tecnocrazia, che si muove su due linee principali:

1) Aumento del divario sociale, politico ed economico tra chi “sta sopra” e chi “sta sotto”

2) Trasferimento continuo di ricchezze reali strategiche dal settore pubblico ad oligopolisti privati.

Era stato compreso e denunciato per tempo, qui l’intervento dell’immenso Prof. Alain Parguez, era il 2012:

Ed in tre anni cosa hanno fatto molti di quelli che oggi si stracciano le vesti per il “colpo di Stato in Grecia”, oltre a sostenere partiti e Governi pro-austerità qui in Italia?


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GRECIA, VINCE IL NO. E ADESSO?

Come già successo in passato (bocciatura della Costituzione europea nel 2005 in Francia e Olanda, bocciatura del Fiscal Compact in Irlanda nel 2008) una consultazione popolare, questa volta in Grecia, ha rifiutato quello che la tecnocrazia europea aveva deciso e intendeva imporre (…)

(prosegue su ReteMMT.it: LINK)


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FORSE I MERCATI SI SONO OFFESI

Procedeva tutto liscio, ma ora sembra che i Mercati se la siano presa un pochino.

Comunque vada, in Italia nel 2011 era stato più facile che in Grecia oggi.

R12015-06-29 13_17_18-Greece 10-Year Bond Chart - Investing


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GRECIA: FINO A QUI TUTTO BENE

La prima annotazione è che il rendimento dei bond da Venerdì a oggi è in calo netto, per cui sembra che al dio dei mercati non dispiaccia l’andamento della trattativa in corso (AGGIORNAMENTO: anche se c’è un po’ di maretta  e le ultime rilevazioni sono un po’ altalenanti. Si possono seguire su Bloomberg)

La seconda è che l’ottimo Oscar Giannino ha sentenziato che Tsipras sta ottenendo un buon risultato:

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ci si può fare un’idea leggendo qui la proposta greca del 22/06, rilanciata dal blog “Tra Gli Squali Di Wall Street“: LINK

Stiamo a vedere, fino a qui tutto bene.

 


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VAROUFAKIS SBAGLIA BERSAGLIO

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Da: Moslereconomics

Varoufakis chiede di abbattere il debito della Grecia

Il Ministro delle Finanze Greco Yanis Varoufakis ha dichiarato che il suo paese necessitava disperatamente di un abbuono su parte del debito perché potesse ripagarlo.

“Solo [con un taglio del debito] noi possiamo garantire il rimborso quanto più debito pubblico ci sia possibile ripagare” (Bild)

Ha detto che sarebbe stato immediatamente d’accordo su ulteriori aiuti finanziatori dai creditori del paese – cui lui e il premier Tsipras sino ad ora avevano resistito a causa delle aspre condizioni connesse – se fosse stato possibile cancellare parte dei debiti della Grecia 

Primo, l’unico modo in cui il debito pubblico, per ogni fine pratico, necessita di essere “ripagato” è via rifinanziamento

Secondo, con la garanzia implicita della BCE, la policy “fare ciò che occorre”, i tassi sono bassi e le forze di mercato non sono applicabili sui membri “ben stabilizzati in regola” e non a rischio di perdere il sostegno BCE

Terzo, la Grecia, e l’intera Eurozona, è in una situazione di disperata necessità di deficit più ampi/ maggior debito pubblico, attraverso riduzioni di tasse o incremento di spesa (la scelta è politica): così anche se la Grecia “vince” su tutti i punt al momento in corso di negoziazione l’economia peggiora ulteriormente, solo a un ritmo più blando.

Quarto, se la Grecia tenta di andare alla Dracma o un qualche tipo di “valuta parallela”, sulla base del dibattito di cui ho notizia e che ho letto, ciò sarà più probabilmente motivo di un salto dalla padella nella brace. La competenza necessaria per farlo correttamente non è evidente a nessun livello.

di Warren Mosler

(il seguito su http://moslereconomics.com/2015/06/15/sanders-endorsement-greece-passenger-transportation-services-index/, insieme al sostegno di Mosler alla candidatura del Senatore Sanders per le prossime elezioni negli Stati Uniti)

 


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