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INIZIO FILM ANTICIPATO alle 20.30
domani venerdì 26 maggio Warren Mosler alla proiezione di PIIGS
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ANTICIPATO ORARIO INIZIO FILM alle 20.30. ... Leggi tuttoSee Less

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Posts tagged "memmt"

WARREN MOSLER SUL MIGLIORAMENTO EUROZONA

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Le previsioni indicano un modesto miglioramento ampiamente dovuto all’indebolimento dell’Euro che ha facilitato le esportazioni.

Ad ogni modo, l’Euro è su bassi livelli a causa delle vendite massicce da parte delle banche centrali estere, probabilmente dovute a timori sulla politica BCE e sulla saga Greca.

Questa liquidazione tecnica ha portato l’euro verso il basso e verso l’alto il surplus delle partite correnti dei 19 paesi membri, assorbendo gli euro che i portafogli [finanziari]stavano mettendo in vendita.

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Workshop in Università di Bergamo su Full Employment AND Price Stability

Workshop 21.4.2015 in Università di Bergamo, su Full Employment AND Price Stability,

Progettato e coordinato dalla Prof.ssa Anna Maria Variato
Warren Mosler con l’intervento “Massimizzare la stabilità della valuta in un’economia monetaria”
– Daniele Basciu, ReteMMT, con “Piena occupazione e stabilità dei prezzi: l’impossibile razionalità dello Stato
– Prof. Stefano Lucarelli, (Università di Bergamo) con “Employer of last resort, alcuni passi in avanti, a partire dall’approccio MMT
– Prof. Damiano Silipo (Università della Calabria) sui Limiti dell’approccio mainstream nel prevedere e comprendere la crisi finanziaria del 2008, e l’importanza del contributo MMT
– Prof. Riccardo Bellofiore (Università di Bergamo) con un intervento su Relazione tra conflitto di classe, instabilità, intervento dello Stato nell’economia e Employer of last resort


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l'UE STA DIVENTANDO UNO SCANTINATO

L’Unione Europea sta lentamente diventando qualcosa di simile a uno scantinato dove lavora manodopera sottopagata (se ha la fortuna di avere un lavoro).

http://ec.europa.eu/

 

La relazione della Commissione Europea, in prima linea nella cinesizzazione del continente, evidenzia che mentre il tasso di crescita PIL UE striscia intorno all’1% , il tasso di crescita investimenti reali sprofonda sotto zero (v. grafico sopra).

L’esito probabile sarà un costante impoverimento dello stock di capitale materiale e immateriale esistente in UE, mascherato parzialmente (nella percezione  e nell’immagine veicolata dai media) dall’incremento dei volumi dell’export. Per avere volumi di export in crescita saranno ridotti i salari. Il processo ricalca quanto accaduto in Italia negli anni ’90, quando i buoni risultati dell’export in settori spesso a basso contenuto tecnologico nel breve periodo si accompagnarono agli  effetti derivanti dall’indebolimento tecnologico del sistema produttivo italiano, effetti in buona parte connessi allo sbriciolamento del sistema produttivo delle partecipazioni pubbliche.

Di fronte a produttori capaci di pagare salari ancora più bassi il sistema si è schiantato (o è stato delocalizzato), ed è scomparso sia l’export che il patrimonio di capitale, know-how, etc.

In UE è evidente che gli esportatori hanno preso il controllo della situazione, i salari potranno essere compressi verso un valore limite che tende a zero.

 


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COMMISSIONE EUROPEA: IL QE NON FARA' AUMENTARE IL CREDITO.

Oggi inizia il QE della BCE. Come già scritto, non risolleverà l’economia reale. Viene spacciato nei media come uno strumento che dovrebbe far “aumentare il credito“.

Ma la cosa fondamentale è che è già SCRITTO NEI DOCUMENTI DELLA COMMISSIONE UE CHE Il credito NON AUMENTERA’, ma anzi DIMINUIRA’.

Leggere di seguito:

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Il “deleveraging” è in corso d’opera. La riduzione degli indebitamenti privati è ancora a uno stadio iniziale.

deleve 2

 

 

Sono necessari ancora ampi deleveraging in diversi paesi, in misura di oltre il 30% del PIL in molti stati, inclusi alcuni che hanno già visto una consistente riduzione dell’indebitamento privato.

Ci si può aspettare che prosegua una marcata riduzione dell’indebitamento

Questi sono due passaggi del Report sull’area Euro della Commissione Europea, del 26/2/2015.

La riduzione dell’indebitamento privato (che ci sarà, nonostante le veline pro QE trasmesse in tv e stampate sui giornali) accanto alla contestuale insufficienza di deficit pubblici che compensino l’entità della riduzione del debito privato, significa riduzione di domanda aggregata e aumento della disoccupazione.

Ed è già tutto nero su bianco nei documenti della Commissione UE, come in una novella di Kafka.


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Due punti importanti nell'accordo Grecia – Ex Trojka

Grecia – deficit primario 2007-2013. Fonte: BCE

Un punto dell’accordo ottenuto da Tsipras è la riduzione dell’impegno di surplus primario per la Grecia: 1.5% anzichè il 3%. Tuttavia  la Grecia non ha avuto surplus primari negli anni scorsi, ma deficit (8% al 2013). Non si è trattato di deficit pianificati, ma piuttosto dei “deficit difensivi – cattivi deficit” risultanti dall’imposizione delle [MAP] politiche di austerity (V. Parguez, 2012). Tali deficit sono totalmente inadeguati e insufficienti rispetto a quanto necessario; la disoccupazione risultante è oggi circa 26%

È  inspiegabile che ci si aspetti di ottenere “crescita dell’occupazione“rimpicciolendo un deficit pubblico già insufficiente, arrivando fino a un surplus dell’ 1.5%, in assenza di altre fonti di domanda compensative in misura necessaria.

Il secondo punto rilevante è questo: la Grecia per anni è stata indicata (insieme ai PIIGS) dai paesi del nord-europa come nazione nei guai perchè profondamente caratterizzata da corruzione, evasione fiscale, etc. Per cui (dicevano) era giusto che pagasse meritatamente le proprie colpe.

Oggi Tsipras annuncia che per risolvere i problemi della Grecia si concentrerà su corruzione ed evasione fiscale

(Al di là dei prevedibili effetti dell’aumento della pressione fiscale) quindi quegli altri che dicevano che la Grecia fosse “colpevole” avevano ragione?


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