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Non più "Pillole MMT" ma "L'analisi MMT"
Cambia la rubrica di Rete MMT su Bergamo Economia che resta però fedele ad un'analisi fatta sulla realtà e sui numeri.
Questo è il numero di giugno. Che ne dite?
Bergamo EconomiaMag

#analisieconomica #analisiMMT #ReteMMTpin
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Posts tagged "eurozona"

MONTI DA IL VIA ALL’ULTIMA FASE DI DEMOLIZIONE DELL’ART. 47

Il processo di eversione passa alla fase 2. La Costituzione esistente (Art. 47)

“(…) incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme;

disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. 

Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.”

Ma attualmente, invece:

1) La possibilità che il settore privato accumuli in aggregato risparmio finanziario  è ostacolata dal pareggio di bilancio inserito in Costituzione;

2) Non è la Repubblica che controlla il credito ma, al contrario, i creditori controllano la Repubblica, istituzionalizzando politiche fiscali che danneggiano la maggioranza della cittadinanza;

3) Mario Monti suggeriva ieri (LINK) di aumentare la tassazione sulle case di proprietà, per ostacolare le famiglie che cercano di avere la proprietà dell’abitazione;

Ovvero Monti propone di completare la demolizione dell’Art. 47 della Costituzione. Questo raggiungerebbe due obiettivi:

a) Obiettivo sociale: (LINK) “Le riforme non hanno solo un fine economico, ma anche e soprattutto sociale perché servono a modificare la mentalità lavorativa degli italiani“, come spiega Taddei, del PD. È un’operazione di ingegneria sociale. Gli italiani devono abituarsi a non poter pensare al futuro, a vivere nel terrore. Le riforme servono a indurre sofferenza sociale e accettazione 

b) Obiettivo strettamente economico: il trasferimento massivo della proprietà di beni reali. La proprietà diffusa e popolare (quella prevista in Costituzione, per quanto lontana dall’essere attuata) sarà trasferita a gruppi finanziari che arriveranno a gestire in regime di oligopolio il mercato degli affitti, prelevando rendite finanziarie costanti e sicure dal reddito dei residenti in affitto. Il processo è già in atto (LINK), e di recente supportato dall’istituzione del Mutuo vitalizio ipotecario.

È un progetto articolato e strutturato di eversione della Costituzione, non c’è altro modo per definirlo.


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Chi ha costruito il mostro UE? Nell’elenco di Gallino manca Gallino.

Dopo aver difeso e promosso per anni l’istituzione del regime di macelleria sociale automatizzata che è l’UE e l’Eurozona, Luciano Gallino offre un irrinunciabile “contributo alla discussione per affrontare la crisi“, in cui sostiene che il Governo Renzi

non ha evidentemente la minima idea circa le cause reali della crisi, e meno che mai delle strade da provare o da costruire per uscirne

esattamente come non ne ha la più pallida idea Gallino, sembra. Vediamo:

[Gallino 2011]: “E’ necessario che un maggior numero di cittadini arrivino a convincersi che l’Unione Europea è un grandioso progetto politico, economico, sociale, culturale che presenta elementi unici al mondo

[Gallino, 2015]: “La UE è stata fondata sulla base di una serie di gravi errori.”

Ovvero quest’uomo ha trascorso anni a proclamare che fosse necessario convincere le persone ad amare un grandioso progetto. Poi si è accorto che il progetto è fondato su gravi errori. Propone un elenco di coloro che “sbagliarono” nelle previsioni riguardo l’UE. Elenco in cui manca una persona: lui.

Tutto era stato già evidenziato per tempo (mesi ed anni fa), qui: LINK

Oggi, però, Gallino definisce “penosa” la scena offerta dai ministri di Renzi.

Ma c’è, in un Padoan e nella sua granitica determinazione votata alla causa, una coerenza e una grandezza tragica che è anni luce oltre la consistenza degli intellettuali di ricotta che ieri difendevano l’UE in convegni e pubblicazioni finanziate dall’UE stessa, ed oggi scoprono il mostro che loro stessi hanno alimentato per anni.

Gallino ha già dato per anni il suo “contributo alla discussione per affrontare la crisi”: lui è uno di quelli che la crisi hanno contribuito a crearla.

 

I fondi pubblici (europei)  furono resi disponibili come sussidi, borse di studio, premi culturali, senza alcun limite allo scopo di sedurre l’opinione pubblica e nascondere ciò che era veramente in gioco(…) ”              [Alain Parguez]


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GRECIA: PER USCIRE DALLA BUCA SCAVERA’ PIU’ IN FONDO?

Sembra che la favolosa storia della Grecia stia per concludersi (male).

Per uscire dalla recessione Tsipras propone oggi un aumento della pressione fiscale.

LINK

La Grecia è oggettivamente in una posizione difficile; l’idea di Grexit non supportata o quanto meno non osteggiata dagli USA non sembra proponibile, vista la collocazione geografica della Grecia tra Mediterraneo e Russia. Gli USA hanno chiaramente comunicato di non gradire l’ipotesi, e presumibilmente non è arrivata dalla Russia un’opzione alternativa rassicurante. Il vero vincolo esterno sembra questo, più che quelli finanziari imposti (e la pressione BCE), ed è come sempre un vincolo materiale.

Al tempo stesso aumentare le tasse per uscire dalla recessione è qualcosa che è completamente privo di senso.

Tutto il folklore “italiani greci una faccia una razza, il potere al popolo” sta per essere riposto nell’album dei ricordi insieme a tante altre petizioni e campagne su facebook. Scegliere OXI era tutto ciò che potevano fare gli elettori greci, ma non sembra sarà sufficiente se il risultato sarà un taglio del debito pregresso con la permanenza nell’attuale struttura istituzionale €zona e futuro incremento di tasse.


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GRECIA, VINCE IL NO. E ADESSO?

Come già successo in passato (bocciatura della Costituzione europea nel 2005 in Francia e Olanda, bocciatura del Fiscal Compact in Irlanda nel 2008) una consultazione popolare, questa volta in Grecia, ha rifiutato quello che la tecnocrazia europea aveva deciso e intendeva imporre (…)

(prosegue su ReteMMT.it: LINK)


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LA GRECIA E IL PARCO BUOI (E I GUARDIANI)

Alcuni indizi suggeriscono che l’incertezza sulla Grecia sia apparente, e tutto andrà come deve andare.

Una nota significativa di oggi è quella scritta da Federico Izzi per la newsletter ITForum:

Quel che sorprende è constatare che nonostante le attuali tensioni nell’eurozona in questi ultimi giorni risulta evidente come il comportamento del Parco Buoi sia decisamente di panico mentre i Big Investors sono tornati nuovamente, nel giro di pochi giorni, in area dei massimi annuali registrati lo scorso aprile.”

2015-07-03 14_22_42-ITForum News - Le mani forti stanno comprando

(NdR: il parco buoi è la mandria di piccoli azionisti che decidono se e cosa acquistare informandosi su Repubblica e Ballarò, dove Giannini li guida terrorizzandoli con i miliardi “bruciati in borsa”)

L’unico appunto che si può fare è sulla sorpresa. Il fatto che il Parco Buoi sia nel panico mentre Big Investors comprano non è sorprendente, anzi è il contrario: NON sorprende. Lo aveva spiegato benissimo qualche anno fa Giovanni Zibordi:

“(…) qual è l’interesse dell’elite globale, dei “ricchi” veri, quelli che si muovono tra Londra, New York, Singapore, Hong Kong, Dubai, Ginevra e Montecarlo, che non hanno patria perchè hanno appunto casa in tre continenti diversi, interessi economici in quattro continenti (e non pagano le tasse in nessuno) ?… 

Probabilmente di tenere su il mercato finanziario o meglio farlo oscillare violentemente, ma non certo di affossarlo, lo si è visto bene negli ultimi dieci anni. L’interesse evidente è che :

a) il mercato finanziario assorba sempre più risorse all’economia reale e quindi ci si arricchisca con dividendi, cedole, speculazione finanziaria, commissioni, consulenze, stock options, Credit Default Swap, cartolarizzazioni, bonus certificates, gestioni patrimoniali ecc… invece che producendo beni e servizi 

b) il mercato finanziario oscilli però sempre violentemente salendo del 70%, poi perdendo il -60%, poi risalendo del 60%, poi riperdendo il 60% amplificando in modo anche ridicolo le oscillazioni dell’ordine del 4-5% dell’economia reale. In questo modo la maggioranza, i peones, la plebe, il pueblo perde continuamente soldi perchè non riesce ad orizzontarsi in questi tremendi rialzi seguiti da terrificanti crolli ed oscillazioni del 7% al giorno di titoli da 50 miliardi di capitalizzazione

c) il Mercato Finanziario Globale sia il nuovo idolo e la nuova religione a cui tutti si piegano e i cui “segni” vengono interpretati ansiosamente da tutti, specialmente politici e dirigenti di istituzioni finanziarie come le banche centrali e mass media. il Mercato Finanziario Globale, dato che come descritto sopra è a) sempre più gigantesco ed ingloba tutto il mondo e tutte le attività umane e è b) violento, capriccioso, drammatico, crolla e risale violentemente tutto il tempo è come un antica divinità, onnipotente ed imperscrutabile. Va obbedito sempre alla fine, offrendogli sacrifici con tasse, austerità, manovre finanziarie, privatizzazioni, tagli di spesa pubblica in modo che smetta di eruttare come un vulcano e si calmi

d) e però il mercato finanziario deve per questo restare vivo, attivo, forte ed eccitante non deve disintegrarsi e crollare definitivamente disgustando la maggioranza degli investitori e alla fine anche i governi, i media e il pubblico. Se il mercato finanziario provocasse solo perdite e rovinasse il 95% degli investitori, anche se c’è una esigua minoranza che approfitta, alla fine perderebbe importanza politica ed economica. Per questo nel 2008-2010 i governi hanno sacrificato migliaia di miliardi di denaro pubblico e mandato in rosso i conti pubblici per sostenere con i “QE”, salvataggi e iniezioni di liquidità le banche e il mercato finanziario

(E’ logico che il parco buoi venga guidato per definizione, altrimenti non sarebbe parco buoi)


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