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Non più "Pillole MMT" ma "L'analisi MMT"
Cambia la rubrica di Rete MMT su Bergamo Economia che resta però fedele ad un'analisi fatta sulla realtà e sui numeri.
Questo è il numero di giugno. Che ne dite?
Bergamo EconomiaMag

#analisieconomica #analisiMMT #ReteMMTpin
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Posts tagged "euro"

COSA FA DRAGHI SE IL QE NON HA FUNZIONATO?

draghi qe

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sull’edizione di domani il Financial Times riporta le intenzioni imminenti di Draghi:

la BCE ha fatto partire il QE da mesi per “stimolare l’economia“. Ora Draghi annuncia che farà una verifica, e se il QE non è servito a rilanciare l’economia, se non ha funzionato, Draghi promette un altro po’ di QE .

È davvero una comica.


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GRECIA: PRIVATIZZATI 14 AEROPORTI. CHI L’AVREBBE MAI DETTO?

Tsipras quindi privatizza la gestione di 14 areoporti in Grecia, la cessione è a favore del consorzio tedesco Fraport.2015-08-19 09_28_48-Grecia_ venduti alla Germania14 aeroporti per 1,23 miliardi di euro - Rai News

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

che è su per giù, sembra, quello che si era previsto da queste parti, in Gennaio. Purtroppo Tsipras non stupisce, è stato prevedibile.

 

2015-08-19 09_26_59-DOVE C’È DA PROTEGGERE L’EURO C’È TSIPRAS (_)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Chi ha costruito il mostro UE? Nell’elenco di Gallino manca Gallino.

Dopo aver difeso e promosso per anni l’istituzione del regime di macelleria sociale automatizzata che è l’UE e l’Eurozona, Luciano Gallino offre un irrinunciabile “contributo alla discussione per affrontare la crisi“, in cui sostiene che il Governo Renzi

non ha evidentemente la minima idea circa le cause reali della crisi, e meno che mai delle strade da provare o da costruire per uscirne

esattamente come non ne ha la più pallida idea Gallino, sembra. Vediamo:

[Gallino 2011]: “E’ necessario che un maggior numero di cittadini arrivino a convincersi che l’Unione Europea è un grandioso progetto politico, economico, sociale, culturale che presenta elementi unici al mondo

[Gallino, 2015]: “La UE è stata fondata sulla base di una serie di gravi errori.”

Ovvero quest’uomo ha trascorso anni a proclamare che fosse necessario convincere le persone ad amare un grandioso progetto. Poi si è accorto che il progetto è fondato su gravi errori. Propone un elenco di coloro che “sbagliarono” nelle previsioni riguardo l’UE. Elenco in cui manca una persona: lui.

Tutto era stato già evidenziato per tempo (mesi ed anni fa), qui: LINK

Oggi, però, Gallino definisce “penosa” la scena offerta dai ministri di Renzi.

Ma c’è, in un Padoan e nella sua granitica determinazione votata alla causa, una coerenza e una grandezza tragica che è anni luce oltre la consistenza degli intellettuali di ricotta che ieri difendevano l’UE in convegni e pubblicazioni finanziate dall’UE stessa, ed oggi scoprono il mostro che loro stessi hanno alimentato per anni.

Gallino ha già dato per anni il suo “contributo alla discussione per affrontare la crisi”: lui è uno di quelli che la crisi hanno contribuito a crearla.

 

I fondi pubblici (europei)  furono resi disponibili come sussidi, borse di studio, premi culturali, senza alcun limite allo scopo di sedurre l’opinione pubblica e nascondere ciò che era veramente in gioco(…) ”              [Alain Parguez]


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GRECIA: THE END

E’ andato tutto come previsto circa sei mesi fa, e confermato dai movimenti di mercato recentemente.

Tsipras tiene la Grecia in Eurozona e fa quello che la Trojka ha deciso, in particolare qui alcuni punti:

ambizioso piano di riforma delle pensioni

privatizzazione della rete elettrica

– modernizzazione della contrattazione collettiva e dei licenziamenti collettivi

vendita di di beni pubblici che saranno conferiti a un fondo apposito, i cui incassi serviranno a ripagare fino a 50 miliardi di euro dei prestiti ricevuti

– tutta la legislazione relativa dovrà essere concordata/supervisionata dalla Trojka

Qui il testo integrale dell’accordo: http://t.co/dfwTY1uCxr

Finisce così la triste storia della Grecia e di Tsipras, e non sarebbe potuta finire altrimenti, in assenza di un piano B di emergenza . L’idea di presentarsi alle elezioni e vincerle vendendo una favola (la contemporanea fine dell’austerità e permanenza in eurozona) è stato il primo passo di questo disastro ad orologeria, assolutamente non compreso qui in Italia da chi, di fronte allo scenario, si è concentrato sua moto e giubbotto di pelle del ministro delle finanze piuttosto che sull’inevitabile esito delle trattative in corso.

Il regime europeo è coerente e saldo. Le democrazie nazionali non contano, e il sistema procede all’interno dei parametri prestabiliti e gestiti dall’Euro tecnocrazia, che si muove su due linee principali:

1) Aumento del divario sociale, politico ed economico tra chi “sta sopra” e chi “sta sotto”

2) Trasferimento continuo di ricchezze reali strategiche dal settore pubblico ad oligopolisti privati.

Era stato compreso e denunciato per tempo, qui l’intervento dell’immenso Prof. Alain Parguez, era il 2012:

Ed in tre anni cosa hanno fatto molti di quelli che oggi si stracciano le vesti per il “colpo di Stato in Grecia”, oltre a sostenere partiti e Governi pro-austerità qui in Italia?


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GRECIA: PER USCIRE DALLA BUCA SCAVERA’ PIU’ IN FONDO?

Sembra che la favolosa storia della Grecia stia per concludersi (male).

Per uscire dalla recessione Tsipras propone oggi un aumento della pressione fiscale.

LINK

La Grecia è oggettivamente in una posizione difficile; l’idea di Grexit non supportata o quanto meno non osteggiata dagli USA non sembra proponibile, vista la collocazione geografica della Grecia tra Mediterraneo e Russia. Gli USA hanno chiaramente comunicato di non gradire l’ipotesi, e presumibilmente non è arrivata dalla Russia un’opzione alternativa rassicurante. Il vero vincolo esterno sembra questo, più che quelli finanziari imposti (e la pressione BCE), ed è come sempre un vincolo materiale.

Al tempo stesso aumentare le tasse per uscire dalla recessione è qualcosa che è completamente privo di senso.

Tutto il folklore “italiani greci una faccia una razza, il potere al popolo” sta per essere riposto nell’album dei ricordi insieme a tante altre petizioni e campagne su facebook. Scegliere OXI era tutto ciò che potevano fare gli elettori greci, ma non sembra sarà sufficiente se il risultato sarà un taglio del debito pregresso con la permanenza nell’attuale struttura istituzionale €zona e futuro incremento di tasse.


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