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LA GRECIA E IL PARCO BUOI (E I GUARDIANI)

Alcuni indizi suggeriscono che l’incertezza sulla Grecia sia apparente, e tutto andrà come deve andare.

Una nota significativa di oggi è quella scritta da Federico Izzi per la newsletter ITForum:

Quel che sorprende è constatare che nonostante le attuali tensioni nell’eurozona in questi ultimi giorni risulta evidente come il comportamento del Parco Buoi sia decisamente di panico mentre i Big Investors sono tornati nuovamente, nel giro di pochi giorni, in area dei massimi annuali registrati lo scorso aprile.”

2015-07-03 14_22_42-ITForum News - Le mani forti stanno comprando

(NdR: il parco buoi è la mandria di piccoli azionisti che decidono se e cosa acquistare informandosi su Repubblica e Ballarò, dove Giannini li guida terrorizzandoli con i miliardi “bruciati in borsa”)

L’unico appunto che si può fare è sulla sorpresa. Il fatto che il Parco Buoi sia nel panico mentre Big Investors comprano non è sorprendente, anzi è il contrario: NON sorprende. Lo aveva spiegato benissimo qualche anno fa Giovanni Zibordi:

“(…) qual è l’interesse dell’elite globale, dei “ricchi” veri, quelli che si muovono tra Londra, New York, Singapore, Hong Kong, Dubai, Ginevra e Montecarlo, che non hanno patria perchè hanno appunto casa in tre continenti diversi, interessi economici in quattro continenti (e non pagano le tasse in nessuno) ?… 

Probabilmente di tenere su il mercato finanziario o meglio farlo oscillare violentemente, ma non certo di affossarlo, lo si è visto bene negli ultimi dieci anni. L’interesse evidente è che :

a) il mercato finanziario assorba sempre più risorse all’economia reale e quindi ci si arricchisca con dividendi, cedole, speculazione finanziaria, commissioni, consulenze, stock options, Credit Default Swap, cartolarizzazioni, bonus certificates, gestioni patrimoniali ecc… invece che producendo beni e servizi 

b) il mercato finanziario oscilli però sempre violentemente salendo del 70%, poi perdendo il -60%, poi risalendo del 60%, poi riperdendo il 60% amplificando in modo anche ridicolo le oscillazioni dell’ordine del 4-5% dell’economia reale. In questo modo la maggioranza, i peones, la plebe, il pueblo perde continuamente soldi perchè non riesce ad orizzontarsi in questi tremendi rialzi seguiti da terrificanti crolli ed oscillazioni del 7% al giorno di titoli da 50 miliardi di capitalizzazione

c) il Mercato Finanziario Globale sia il nuovo idolo e la nuova religione a cui tutti si piegano e i cui “segni” vengono interpretati ansiosamente da tutti, specialmente politici e dirigenti di istituzioni finanziarie come le banche centrali e mass media. il Mercato Finanziario Globale, dato che come descritto sopra è a) sempre più gigantesco ed ingloba tutto il mondo e tutte le attività umane e è b) violento, capriccioso, drammatico, crolla e risale violentemente tutto il tempo è come un antica divinità, onnipotente ed imperscrutabile. Va obbedito sempre alla fine, offrendogli sacrifici con tasse, austerità, manovre finanziarie, privatizzazioni, tagli di spesa pubblica in modo che smetta di eruttare come un vulcano e si calmi

d) e però il mercato finanziario deve per questo restare vivo, attivo, forte ed eccitante non deve disintegrarsi e crollare definitivamente disgustando la maggioranza degli investitori e alla fine anche i governi, i media e il pubblico. Se il mercato finanziario provocasse solo perdite e rovinasse il 95% degli investitori, anche se c’è una esigua minoranza che approfitta, alla fine perderebbe importanza politica ed economica. Per questo nel 2008-2010 i governi hanno sacrificato migliaia di miliardi di denaro pubblico e mandato in rosso i conti pubblici per sostenere con i “QE”, salvataggi e iniezioni di liquidità le banche e il mercato finanziario

(E’ logico che il parco buoi venga guidato per definizione, altrimenti non sarebbe parco buoi)


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