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Posts tagged "alluvione"

Alluvione 2013. Perchè la Sardegna non ha bisogno dello Stato se è sovrana. Ma non lo sarà.

pigliaru 22

Ieri, 18 Novembre 2014, ricorreva l’anniversario dell’alluvione 2013 in Sardegna: 19 morti e circa 700 milioni di euro di danni. Il presidente della Regione, Pigliaru, lamentava il fatto che il Governo italiano non abbia ancora erogato 200 milioni di euro promessi per gli interventi.

Ora, se la Sardegna non avesse bisogno dei duecento milioni di euro per pagare i lavori non avrebbe bisogno dello Stato.

Per fare gli interventi occorrono risorse materiali e lavoro. In Sardegna ci sono a sufficienza? Bene, allora c’è tutto quello che materialmente occorre.

Nella maggioranza Pigliaru, come già scritto, esistono dei componenti indipendentisti e sovranisti, che rimarcano spesso come la Sardegna abbia la capacità di essere indipendente. Ma al tempo stesso chiedono che lo Stato italiano eroghi i finanziamenti per poter fare i lavori. Come se ne esce? Una delle due pretese deve essere accantonata.

La Regione Sardegna emettete l’equivalente di trecento milioni di euro di crediti fiscali su tassazione futura regionale, e li mette a base d’asta per gli interventi post alluvione garantendo legalmente alle imprese che partecipano che potranno pagare le tasse regionali con quei crediti fiscali. Indice le gare o assegna i lavori che paga con i crediti fiscali, che poi saranno accettati in pagamento delle tasse. E così, forzando il sistema istituzionale esistente, esercita la sovranità e la esplica come la esplica qualsiasi Stato sovrano: con la spesa. D’altronde la sovranità si prende, non si riceve, di solito.

Altrimenti necessariamente si aspetta lo Stato, e la sua “lealtà”, e sì: per uscirne pagando i lavori in euro la Sardegna, come amministrazione locale (o come colonia, se si preferisce) ha bisogno dello Stato, se ne prenda atto serenamente.

Avendo chiaro che l’ipotesi (in itinere) di Agenzia delle Entrate regionale non può risollevare l’economia regionale rimuovendo risorse finanziarie dal settore privato in un’economia che per il 60% del PIL regionale è spesa pubblica, in una moneta che la Regione può solo utilizzare e non spendere per prima come monopolista. Sarebbe come entrare in un secchio e cercare di sollevarsi da terra tirando il manico.

L’Agenzia delle Entrate regionale avrebbe senso per imporre una nuova tassazione pagabile esclusivamente in una valuta di nuova emissione, spesa da parte dello Stato sardo come monopolista, di cui così si creerebbe il bisogno nel settore privato (che ne avrebbe necessità per pagare le tasse) rendendo possibile la conseguente capacità di spesa da parte dello Stato sardo nella nuova valuta ( Stato che può spenderla in quanto richiesta dal settore privato che ne avrà bisogno per pagare le tasse, e deve spenderla perchè se non la spende nell’economia non ci saranno i soldi necessari per pagare le tasse). Diversamente sarebbe una mera “buona amministrazione”, niente di più.

Nel dramma dell’accaduto i sovranisti e gli indipendentisti hanno una grande occasione, ma purtroppo non sarà colta. Diciannove morti e un danno subìto pari a circa il 2% del PIL regionale non saranno sufficienti a spingerli a forzare le posizioni di una Giunta, di cui fanno parte, presieduta da un Presidente da sempre contrario alla spesa pubblica che ha chiuso la sua campagna elettorale sottobraccio con Matteo Renzi.


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6 anni dopo un disastro: Capoterra

Lasciamo da parte i grafici.

Esattamente sei anni fa, nel 2008, il comune di Capoterra (Cagliari) veniva investita da un evento alluvionale devastante, con diversi morti, centinaia di case danneggiate, una scuola materna sommersa che poche decine di minuti dopo avrebbe dovuto accogliere le classi dei bambini.

Occorrono decine di milioni di euro per gli interventi di messa in sicurezza, dopo sei anni tutto è esattamente come allora. Parte di soldi per gli interventi iniziali sono stati stanziati e non spesi; ma soprattutto: lo Stato non spenderà altre somme e tutto resterà probabilmente così com’è, perchè come è noto “non ci sono i soldi”. Di seguito il servizio di Cagliaripad.it:

[youtube=http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=8QkdnHu8BuA]

 


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